Home Salute > Blog Salute > Disabili: una vita a quattro ruote
Cosa trasforma una dieta in un successo planetario (anche editoriale)? Ce lo stavamo chiedendo telefonicamente questa mattina con il presidente dell’Adi, Lucio Lucchin. Colpa dei media che propongo diete miracolose invece di insegnare la corretta alimentazione? Colpa dei cattivi modelli, la famose diete delle star? Colpa del web e del passa parola?
Continua a leggere…
Nulla può uccidere l’economia come la mancanza di fiducia e l’incertezza. E’ vero l’argomento della mia riflessione esula del campo della disabilità, ma che volete farci alla fin fine sono e resto un giornalista nato nell’economia. Questi miei pensieri nascono dalla gita di ieri a San Bartolomeo (Andora) in Liguria e dalle chiacchierate fatte o sentite durante la passeggiata sul lungomare. Accanto alla brezzolina di mare, e a qualche secchiata d’acqua che il cielo gentilmente ha voluto donarci, soffiava un vento ben più forte: la crisi. Poche famiglie in giro, negozietti vuoti, ristorantini altrettanto deserti (ed era sabato sera!).
Continua a leggere…
Continua a leggere…
Qualche settimana fa l’amministrazione della regione Puglia, con un’ordinanza, obbligava tutti gli stabilimenti balneari pugliesi ad acquistare una sedia Job (una sorta di sdraio con le ruote larghe che consente a chi ha difficoltà motoria di spostarsi sulla sabbia). “Evviva, qualcosa si muove”. E’ stato il mio primo pensiero. Ma già dopo pochi attimi il sorriso si è spento sul mio volto. Non basta, infatti, una sedia o una passerella a trasformare uno stabilimento balneare in una struttura accessibile.
Continua a leggere…
Oggi vi posto una lettera che mi è stata inviata dopo la mia presenza a Domenica In – così è la vita con Lorella Cuccarini di domenica 29 aprile. Lascio a voi i commenti
Sono un disabile mentale (schizofrenia, n.d.r) che curo da tanti anni con i neurolettici. Si accorgono di noi solo quando lanciamo qualcosa contro il Presidente del Consiglio o facciamo cadere il Papa. Nessuno fa niente per quelli come me. Pensano solo a sedarci e a rinchiuderci.
Continua a leggere…
Un breve post per segnalarvi un bel libro che sto leggendo: Bianco su nero di Ruben Gallego (ed Adelphi). Vi incollo il testo che si trova sul risvolto di copertina. Grazie ad Alessandro per la segnalazione. (ps chi volesse segnalarmene altri lasci un commento)
Mosca, 20 settembre 1968. Rubén nasce affetto da paralisi cerebrale: le facoltà intellettuali sono intatte, ma non può muovere gli arti, salvo due dita. Dopo poco più di un anno sarà separato dalla madre e rinchiuso negli speciali orfanotrofi in cui vengono isolati, e sottratti allo sguardo, quelli come lui, considerati impresentabili da una società che esalta il mito dell’uomo nuovo e dichiara di muoversi verso un radioso futuro. Solo all’inizio degli anni Novanta Rubén riuscirà a fuggire dal suo gulag personale e, ritrovata la madre, comincerà a raccontare la sua storia, rivelandosi scrittore vero.
Il salone del mobile è alle porte, così dopo aver sentito l’architetto Consuelo Agnesi (chiedile un consulto), aver presentato la borsa da viaggio per le carrozzine ed esposto i principi fondamentali dell’Universal design, ora parliamo con Valter Scavolini, presidente dell’omonima società e tra i primi ad accarezzare l’idea che le cucine potessero essere realmente a portata di tutti.
Continua a leggere…
Chi sapeva che il telecomando e il pelapatate, due oggetti diventati di uso comune, sono nati per aiutare le persone con disabilità. Il primo è stato studiato per offrire a coloro che non poteva muoversi, allettati o disabili, l’opportunità di cambiare canale, quando ancora le tv avevano il tastierino dei canali integrato accanto allo schermo. Il secondo è stato progettato per chi aveva problemi alle dita. Oggi però sono nelle case di ciascuno di noi.
Continua a leggere…
Chi viaggia sa quanto sia problematico portarsi appresso la valigia: o ti spingi o la spingi. Il problema però non riguarda solo chi vive seduto, anzi. Pensate a quei businessman che si vedono in aeroporto che tentano di tirarsi appresso il trolley, mangiare il panino e rispondere al telefono. Oppure alle mamme con il passeggino. Quando sono stato a Gitando, la fiera del turismo accessibile, mi sono imbattuto in questa valigia – si chiama Hub246 – che mi è sembrata la soluzione. Ha quattro ruote e si aggancia alla carrozzina con un cordino. L’ho potuta provare solo qualche minuto e sembrava molto comoda
Continua a leggere…
Un design per tutti che coniughi il bello e il pratico in un solo oggetto. Esiste e si chiama Universal design, un termine che indica il tentativo di progettare oggetti che siano utilizzabili da tutti. Ecco cosa ne pensa Consuelo Agnesi, architetto che presta la sua consulenza ad OK (chiedile un consulto)
Continua a leggere…
Tra gli articoli, i consulti forniti dai medici di OK e nel Dizionario medico