Home Salute > Blog Salute > Disabili: una vita a quattro ruote > Sesso e disabilità: in Germania bordelli senza barriere
Stephanie Klee, portavoce del movimento di difesa delle prostitute tedesche Bsd, sostiene che la «professione del sesso sta lentamente diventando simile alle altre professioni». Soprattutto, in Germania sta prendendo strade nuove. In particolare si vedono i primi segni di quella che viene chiamata Sexualassistenz, assistenza sessuale ai disabili e agli anziani. Non è, almeno per ora, un servizio pagato dallo Stato, ma alcune compagnie di assicurazione starebbero considerando di introdurlo nelle loro offerte. Il fatto è che dal 2002 la prostituzione è legale in Germania: da allora, 150 mila prostitute (su un totale di 400 mila) si sono registrate e ora pagano le tasse e in cambio usufruiscono dei servizi pubblici sanitari e assistenziali. Non che in pochi anni la loro reputazione sia particolarmente migliorata. Succede però che la legittimazione pubblica della prostituzione ha fatto cadere parecchi tabù.
Prosegui la lettura sul Corriere
Guarda anche:
Disabilità, indispensabile una sessualità normale
Sesso & disabilità, non è più un tabù?
Handicap sex, una questione di marketing
Sesso e disabilità
Tra gli articoli, i consulti forniti dai medici di OK e nel Dizionario medico
evviva, finalmente le cose cominciano a cambiare.
Spero presto che anche in Italia, ci sia un cambiamento di mentalità
Il sesso non deve essere per i solo normadotati…………….. ma per tutti, anche a chi ha delle difficoltà.
spero che presto la prostituzione venga legalizzata anche da noi.
Vantaggi:
stiamo tutti meglio, si toglie lo schifo che si trova sulle nostre strade, dove la malavita la fa da padrona
LOVE AND PEACE