OK Salute e benessere
è anche su:

Home Salute > Blog Salute > Disabili: una vita a quattro ruote > I disabili non sudano

Iscriviti al feed Testata
12.2.2012
« Tutti i post.

I disabili non sudano

scritto da: in Quotidianità, Scuola e Università | Permalink

Non resisto. Queen Ann mi perdonerà se trasformo la sua lettera in un post. La sua forza mi dà la carica in una giornata particolarmente faticosa. Se mi passate la battuta e Queen Ann non si offende le chiederei prima o poi di passare a Milano per risolvere quelle tre o quattrocento questioncine che anche al Nord non funzionano benissimo. Anzi direi dopo aver letto la lettera che puzzano proprio. Buona innevata lettura

La lettera della mamma di un bambino disabile (foto Sxc).

La lettera della mamma di un bambino disabile (foto Sxc).

«Dopo quasi quindici anni ovviamente non mi sono rassegnata né ad avere un figlio disabile né a continuare le mie battaglie, anzi ti dirò che ci ho preso gusto. Anche perché ogni giorno me ne porta una nuova e devo dire che la mia vita è molto ma molto interessante.

Dunque, Ale frequenta un liceo vicino casa e un bel giorno manca l’acqua per il quartiere perché nel fare certi lavori una ruspa ha tagliato una condotta. Cartello all’ingresso della scuola con l’avviso “per mancanza di acqua le lezioni finiscono alla terza ora”. Entro ma i bidelli mi dicono che Ale no, non può, manca l’acqua ovvero ne esce un filo. Lo dovrei riportare a casa perché le “condizioni igienico-sanitarie” non permettono la permanenza del disabile a scuola. I poveri bidelli fanno il loro dovere ma non hanno fatto i conti con il fatto che le carrozzine possono fungere da nave rompighiaccio.

Il trucco è semplice: i pedali dove poggiano i piedi del disabile sono all’altezza delle caviglie di qualunque persona, basta spingere un pò e AHIAA!!! Oops mi scusi, accidenti ste carrozzine, permesso e mi fiondo in classe e sistemo il pupo. Arriva il Generale e lo Stato maggiore (tradotto Preside e Vicepreside e qualche professore) e mi ripetono la litania delle condizioni-igienico sanitarie.

Scoppio a ridere e faccio l’elenco: muri scrostati, due tazze al cesso per sei classi (25 a classe totale 150 ragazzi), linoleum scortecciato per terra e muffa vicino alle pareti delle finestre. E, se proprio dobbiamo parlare di igiene nessuno dei ragazzi ha sapone per lavarsi le mani “dopo”. Ale ha un bagno nuovo tutto suo, ha rotoli di carta, fazzolettini umidi, guanti per l’AEC e biancheria di ricambio e fornisco all’Aec uno speciale sapone igienizzante per le mani. Se poi insistono posso fargli arrivare due taniche da 20 litri ognuna entro un’ora dal mio colf.Insomma se qualcuno deve tornare a casa sono i 150 ragazzi e non lui. Se poi vogliamo dire che il disabile puzza per definizione allora è un altro discorso.

I poveretti cercano di sopravvivere alla mia valanga di ragioni, i ragazzi ammutoliscono e si guardano tra loro, e l’Aec che non può perdere la giornata (se non lavora non lo pagano) ha la bella idea di chiedermi anche per calmarmi: ma no Ale non puzza, anzi lei gli mette un buon profumo. Di che marca è? Penhaligon ovviamente. Uno dei professori, l’insegnante d’inglese, se ne esce fuori “Accidenti ma è costosissimo e quasi introvabile!! “Certo è una delle più costose acque di colonia inglesi, a Roma lo vendono solo tre profumerie”.

Il Generale e lo Stato Maggiore borbottano che mai lo hanno sentito nominare e io rincaro la dose “E’ ovvio che non l’avete mai sentito, è molto costoso, alta profumeria solo per duchi inglesi e disabili italiani”. Quando Ale torna a casa mi riferisce che lui al bagno non ci è andato ma una compagna ha chiesto per favore se poteva. L’Aec, un extra-comunitario, un bello spirito, rideva sotto i baffi mentre mi spettegolava: uno dei professori è andato su Internet a cercarsi Penhaligon. Peccato che mi sono persa la sua faccia quando ha visto la schermata del prezzo!!
Adesso Ale mi riferisce che nessuno gli dice più che puzza e anzi qualcuno fa commenti e complimenti sul maglione e sulle scarpe, il professore d’inglese mi tratta più cordialmente ed è venuto a sapere dei miei anni trascorsi tra i sudditi di Sua Maestà per cui ogni tanto mi fa qualche domandina d’indagine (No a prendere il tè con la Regina non ci sono stata).

L’aria sembra cambiata a scuola, mi pare più profumata. E un piccolo particolare per chiudere: tra le tante conseguenze del danno cerebrale, una è che i disabili non sudano. Il loro sistema di termo-regolazione salta, quindi non sudano e quindi non possono avere un cattivo odore che è dato dalla fermentazione del sudore.
La termo-regolazione, per quanto possa sembrare strano, è associata alla respirazione. Molti disabili faticano a respirare tanto che la parte inferiore del viso si deforma e loro stanno spesso con la bocca aperta come un maratoneta arrivato in finale. E non sudano e non puzzano.

Ale ha risolto i suoi problemi di respirazione verso i tre anni di vita ma fino ai sette anni ha dormito con la macchina respiratoria, ha iniziato a parlare verso i quattro anni e il suo viso non si è deformato. Ricordo ancora con gioia una notte afosa di luglio: ero andata a controllarlo e avevo visto la pelle lucida di sudore sul retro del collo. Per la prima volta ho sentito l’odore di mio figlio, aveva cinque anni.

E con questa nota di calore ti lascio: vado a calpestare un poco di neve fino all’automatico delle sigarette e a godermi il silenzio bianco di una città che è molto più pulita e profumata dei suoi abitanti.

Un abbraccio e buona notte. Queen Ann»


tag: , ,

commenti: Nessuno   

Scrivi un commento
Proteggi la tua privacy
Gentile utente, Il suo messaggio sarà pubblicato sul sito e dunque sarà leggibile da parte di tutti gli utenti Internet. Per questo le raccomandiamo di non inserire dati personali o riferimenti a vicende private nell'oggetto e nel testo della e-mail. Pertanto, anche ai sensi e per gli effetti delle Linee Guida emesse dal Garante della Privacy in data 25 gennaio 2012, l’Editore intende comunicarLe alcune avvertenze per l’utilizzo dei servizi di blog e forum offerti da www.ok-salute.it:
  1. 1) Le ricordiamo che i dati di contatto (quali ad esempio l’indirizzo di posta elettronica, il suo e il numero di telefono) da Lei inseriti nel messaggio saranno pubblicati unitamente al Suo commento;
  2. 2) La invitiamo a valutare attentamente l’opportunità di inserire, all’interno dei Suoi commenti, dati personali che possano anche indirettamente rilevare la Sua identità;
  3. 3) La invitiamo a valutare attentamente l’opportunità di pubblicare messaggi di testo, foto o video che consentano di identificare o rendere identificabili persone e luoghi;
  4. 4) La invitiamo a prestare particolare attenzione alla possibilità di inserire, nei Suoi interventi, dati che possano rivelare, anche indirettamente, l’identità di terzi;
  5. 5) Le ricordiamo che i dati da Lei immessi nel messaggio saranno resi pubblici sul sito internet www.ok-salute.it, rimarranno archiviati nello stesso senza limiti di tempo e saranno indicizzabili e reperibili anche dai motori di ricerca generalisti (Google, Yahoo etc).
Dichiaro di aver preso visione delle avvertenze e ACCETTO
Dichiaro di aver letto ed accettare le condizioni generali per l'utilizzo del servizio
Il tuo commento
Cerca nella Sezione Salute

Tra gli articoli, i consulti forniti dai medici di OK e nel Dizionario medico

Autori
Categorie
Ultimi commenti
Archivio articoli
<
febbraio 2012
>
lu ma me gi ve sa do
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
272829  
Tag Cloud