Home Salute > Blog Salute > Rassegna stampa > Allergie, è tempo di starnuti
Aprile-maggio è tempo di allergie. Non più, anzi non solo. Le allergie infatti cominciano a diventare una costante della vita di molte persone. Tanto che la Federazione europea delle associazioni dei pazienti con malattie allergiche e respiratorie fa una domanda provocatoria: siamo allergici alla vita moderna? La risposta sarebbe sì. Due le motivazioni: da un lato il rialzo delle temperature dovuto all’inquinamento che danneggerebbe la mucosa bronchiale, e, dall’altra, le case di oggi costruite senza spifferi che diventerebbero sedi ideali per muffe e acari della polvere. Sarà intanto 4 milioni di italiani soffrono di problemi connessi alle allergie da pollini. Per iniziare ad ovviare al problema si possono fare esami che individuino il tipo di allergia. «Per stabili a cosa si è allergici», spiega a Panorama Luigi Fontana direttore dell’unità operativa di medicina interna allergologia e immunologia clinica dell’università di Tor Vergata (Roma), «i test cutanei (prick) permettono nella maggior parte di identificare l’allergene responsabile». Altri menti è possibile effettuare i test attraverso il prelievo del sangue vedendo il dosaggio degli anticorpi specifici Ige coinvolti nella reazione allergica.
Bambini,
In Italia sono oltre 1,6 milioni i bambini allergici ai pollini e 800 mila che soffrono d’asma. «I test possono essere fatti anche ai neonati», illustra Alessandro Fiocchi direttore pediatra alla Macedonio Melloni di Milano. «I farmaci sono disponibili, suddivisi per fasce d’età, a partire dall’età lattante. Il vaccino sublinguale invece è indicato dopo i 5 anni.
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