Home Salute > Blog Salute > Rassegna stampa > Lombardi perseguitati dall’ambrosia
Ambrosia nettare degli dei o iattura per migliaia di italiani? Vince la seconda ipotesi. La pianta che fiorisce da metà agosto sta creando non pochi problemi a a migliaia di Italiani, soprattutto in Lombardia. E’ in questa regione che si concentra questo tipo di allergia, mentre il resto d’Italia è alle prese con le graminacee (grano, mais e riso), con la parietale (un’ortica che cresce sui muri) e con l’artemisia. Il segreto della grande diffusione sta tutto nel seme: «è come un chicco di riso, ma ha dei piccolissimi aculei che gli permettono di agganciarsi agli penumatici delle auto», spiega Claudio Ortolani, direttore dell’Istituto Allergologo di Castellanza.
I sintomi di questa allergia sono gli stessi: raffreddore, occhi rossi, naso che cola, fino all’asma che si può manifestare quando la concentrazione dei pollini raggiungono livelli molto elevati. I consigli per sopravvivere all’ondata allergica:
1) Chiedere al medico o all’allergologo un vaccino adeguato. Tenere il cortisone a portata di mano in caso di crisi di asma
2) Utilizzare delle mascherine soprattutto quando si va in bici o in moto. Evitare il più possibile i parchi pubblici e i giardini.
3) Tenere le finestre chiuse nelle ore più calde della giornata.
4) Evitare di stendere la biancheria all’aperto e cambiarsi gli abiti appena si rientra in casa. La caratteristica dei pollini è quella di fissarsi ai tessuti.
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