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29.10.2010
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Celiachia: triplica il rischio di aborti spontanei

scritto da: in Ansa, Corriere.it | Permalink

La celiachia, se non curata con una dieta senza glutine, triplica il rischio di aborti spontanei ricorrenti perché gli anticorpi “impazziti” della malattia distruggono la placenta impedendo al feto di attecchire e nutrirsi. Lo ha scoperto un gruppo di ricercatori dell’Università Cattolica di Roma. Pubblicato sull’American Journal of Gastroenterology, lo studio è importante per prevenire aborti ricorrenti da cause ignote che potrebbero essere dovuti a celiachia non diagnosticata.

«Colpisce una persona ogni 80-90», spiega Antonio Gasbarrini (dirigente di medicina interna e gastroenterologia del Gemelli), «e purtroppo spesso non è diagnosticata perchè quasi senza sintomi; cosa pericolosa per le donne, perché la celiachia è legata a vari problemi ginecologici: aborti ricorrenti, problemi e ritardi di sviluppo fetale, parti prematuri, menopausa precoce e osteoporosi. Il problema degli aborti ricorrenti riguarda il 15% delle donne sane, ma il rischio aborto si triplica nelle celiache».

«In un caso su due», precisa Nicoletta Di Simone, del Dipartimento per la tutela della salute della donna e della vita nascente del Gemelli . «Una donna celiaca che non segue una dieta senza glutine avrà aborti ricorrenti». I ricercatori hanno dunque scoperto il meccanismo che causa l’aborto, l’intrusione degli anticorpi anti-glutine in utero e la distruzione della placenta. «L’unica soluzione è seguire diligentemente una stretta dieta senza glutine da almeno sei mesi prima del concepimento, così da eliminare i distruttivi anticorpi in circolo nel sangue» conclude la ricercatrice.

Fonte: Ansa

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