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11.11.2009
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Diabete e obesità, una mappa per spiegarli

scritto da: in Lavori in corso | Permalink

Post di Marco Marcelli, professore di endocrinologia
al
Baylor College of Medicine di Houston (Usa).

Il mio settore di interesse, l’endocrinologia, è lo studio delle malattie ormonali e metaboliche. Quando ho cominciato fare l’endocrinologo, il nome delle divisioni di endocrinologia nei centri accademici americani era in maniera quasi uniforme Division of Endocrinology. Poi ci si è resi conto che in questo settore le malattie numero 1 e 2 per frequenza sono il diabete e l’obesità: queste sono malattie più metaboliche che non endocrinologiche. Di conseguenza, il nome delle divisioni di endocrinologia è cambiato in Division of endocrinology, diabetes and metabolism in quasi tutte le università. Anche la divisione di cui sono membro ora si chiama così: è in una delle due scuole mediche di Houston, la Baylor College of Medicine.

L’epidemiologia del diabete e dell’obesità è molto interessante. Il modo più efficace per parlare dell’epidemiologia di una malattia consiste nel presentare diapositive con la mappa degli Stati Uniti (o una mappa dell’Italia, se si vive in Italia), dove ciascun stato è colorato in maniera diversa a seconda della frequenza di quella certa malattia.

Fonte: http://www.cdc.gov/diabetes/statistics/diabetes_slides.htm

Fonte: www.cdc.gov/diabetes/statistics/diabetes_slides.htm

Durante il periodo che va dagli anni 1994 al 2007 c’è stato un improvviso e preoccupante aumento sia dell’obesità che del diabete. In questo momento il 60% degli americani è sovrappeso, con un 30% francamente obeso. Il 12% degli americani è affetto da diabete di tipo 2, mentre il 19% è affetto da una condizione che si chiama pre-diabete, nella quale il livello di glucosio nel sangue è fra 100 e 125 mg/dL. La figura che ho inserito mostra che queste due malattie sono aumentate uniformemente in tutti gli Stati dell’Unione, ma negli Stati del sud l’epidemia di diabete e obesità è molto più marcata. Perché?

Questa è una domanda molto interessante. Ci sono almeno tre ragioni: la prima è la percentuale delle varie etnie che abitano questi Stati. Prendiamo l’esempio del Texas. La distribuzione etnica è circa 33% per ciascuna delle tre etnie principali (caucasici, ispanici e afroamericani). Questa distribuzione è molto diversa da quella di Stati con minore prevalenza delle due condizioni, per esempio il Minnesota, dove la grande maggioranza è di etnia caucasica. Si sa che il diabete è molto più frequente fra gli ispanici e afroamericani che non nei caucasici, e di conseguenza è logico che la prevalenza della malattia sia più alta nelle zone ad alta prevalenza ispanica e afroamericana.

La seconda ragione è che l’epidemia di diabete è connessa all’epidemia di obesità che ci sta affliggendo. L’obesità è molto più frequente negli Stati del sud, dove notoriamente si fa poca attività fisica, specialmente durante la torrida estate. La terza ragione di questa discrepanza è la dieta tradizionale del sud degli Stati Uniti, che con una parola non molto scientifica definirei velenosa: in pratica, si mangia solo cibo fritto ad alto contenuto calorico che contribuisce a creare generazioni di obesi.

Dallo studio dell’epidemiologia si imparano molte cose, che vanno al di là della semplice medicina. Il fatto che certe popolazioni sono più predisposte a certe malattie rispetto ad altre è vero per il diabete, che colpisce di più le etnie non-caucasiche, ma è vero anche per altre malattie molto comuni, come per esempio l’ipertensione. Nel prossimo post parlerò proprio di questo.


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commenti: 6   

    Commenti dell'articolo (6)
    • Camminando Scalzi | 14 novembre 2009 alle 19:28

      Analisi della Giornata mondiale del Diabete: situazione e prevenzione
      http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/il-diabete-giornata-mondiale-per-la-prevenzione.html

    • peppe80 | 15 gennaio 2011 alle 19:39

      MA PERCHè NON CI STA NULLA CHE DIA INFORMAZIONI SUL DIABETE INSIPIDO?? IO NE SONO AFFETTO E A CAUSA SPESSO E VOLENTIERI DELL IGNORANZA STESSA DI TANTI MEDICI NE SO POCO E NULLA VI CHIEDO CORTESEMENTE DI DARMI QUALCHE INDICAZIONE SULLA MIA MALATTIA SE Cè QUALCHE NUOVA TERAPIA SE POSSO AVERE QUALCHE SPERANZA DI UN FUTURO MIGLIORE INSOMMA. GRAZIE….

    • Amato marinella | 6 aprile 2011 alle 12:20

      Buongiorno dott., sono una mamma un po’ disperata le spiego il perche, mia figlia ha 21 anni fino al 2009 pesava circa 55 kili, era magrissima aveva un fisico da modella. All’improvviso ,o forse a causa del cambiamento di vita, visto che si e arruolata all’esercito,e faceva dei turni strani, forse mangiava anche di notte, cmq e successo che nel giro di 6 mesi e aumentata piu’ di 15 kili.Ha fatto le analisi, insulino-resistente…….. le ho detto tutto.le chiedo solo una cosa, guarira’ del tutto? arrivera’ al suo obbiettivo, cioe’ perdere questi kili in piu?La ringrazio, cordiali saluti.

    • Redazione OK | 7 aprile 2011 alle 10:45

      Cara Marinella, se vuole può chiedere gratuitamente un consulto ai dietologi di OK (li trova qui). La procedura è molto semplice: basta registrarsi a Leiweb e scrivere a uno degli specialisti. Un saluto a lei e a sua figlia! La redazione di OK

    • enza | 20 novembre 2011 alle 14:49

      buon giorno sono veramente preoccupata sono ingrassata di quasi 20 chili ho scoperto di avere il diabete ho provato con la dieta ma dopo un tempo non riesco piu ho speso dei soldi con zero diete ma anche quella niente mi hanno detto che la dieta zona andrebbe bene ho comprato il libro pero non riesco da sola cosa potrei fare grazie

      Simone Fanti | 21.11.2011 alle 09:40

      Buongiorno,
      provi a chiedere un consulto gratuito ai nutrizionisti o ai diabetologi di OK

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