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8.3.2010
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Chirurgia per dimagrire. Ma ne vale la pena?

scritto da: in Finestra sul mondo, Vita da ricercatore | Permalink

 

Post di Marco Marcelli, professore di endocrinologia
al Baylor College of Medicine di Houston (Usa)

La chirurgia bariatrica funziona. Vedo giornalmente persone che in pochi mesi perdono oltre 50 chili, con importanti effetti positivi: dalla diminuzione di vari fattori di rischio metabolico, alla normalizzazione della pressione arteriosa, alla guarigione dal diabete.

Studi pubblicati su giornali autorevoli hanno dimostrato che la perdita di peso dopo un intervento di chirurgia bariatrica è associata a una diminuzione della mortalità rispetto a coloro che rimangono obesi. Ci sono quindi degli indubbi vantaggi per quello che nel 2010 sembra che sia il modo più rapido di perdere enormi quantità di peso.

Fra i miei pazienti io ne ho molti con Indice di massa corporea 45 e oltre (l’indice normale è fino a 25). E per questi individui mostruosamente obesi la chirurgia bariatrica è forse l’unico rimedio.

La chirurgia bariatrica funziona, come le varie medicine di cui abbiamo parlato qualche post fa, con meccanismi grossolani.  Un tipo di intervento riduce letteralmente le dimensioni dello stomaco. In questo modo, con uno stomaco più piccolo ci si riempie di meno, quindi si perde peso: lo stomaco può essere rimpicciolito con un’operazione irreversibile, oppure usando una banda di silicone. Un’altra forma di chirurgia bariatrica bypassa lo stomaco quasi del tutto, in questa maniera si crea una condizione di malassorbimento del cibo che comporta un’importante perdita di peso.

Credo che prima di sottoporsi a un’operazione del genere – che è irreversibile e che può avere complicazioni severe -  uno ci deve pensare bene. Va anche detto che questo è l’unico rimedio quando si è in presenza di forte obesità.

La morale di quel che ho scritto nei miei ultimi quattro post è che dal punto di vista evoluzionistico per il nostro corpo perdere peso è un nonsense biologico da prevenire; da qui la difficoltà nel trovare molecole farmacologiche che funzionino senza importanti effetti collaterali. La chirurgia è efficace, ma comporta la consapevolezza di vivere per il resto della vita con delle modificazioni anatomiche permanenti. Per fare un passo del genere bisogna essere veramente – ripeto, veramente -  sovrappeso. E poi è necessario pensarci bene e consultarsi con medici responsabili.

Ricordate che essere fisicamente attivi e mangiare meno è ancora oggi il metodo migliore per perdere peso; richiede volontà e disciplina, ma non ha sgradevoli effetti collaterali.



    Commenti dell'articolo (3)
    • rose65 | 25 marzo 2010 alle 22:22

      Sono d’accordo con lei che bisogna avere uno stile di vita giusto per non arrivare a dovere sottoporssi a regimi alimentare drastici per perdere peso.Bisogna accettare le regole di vita si vive molto meglio.Anche perchè penso che chi ha il bendaggio deve sempre stare attento a quel che mangia.Cari Saluti.

    • Marco Marcelli | 28 aprile 2010 alle 19:32

      Solo un appunto per notare come il Caso talvolta si diverta: un omonimo del Professore (io) vittima fino a poco tempo fa di obesità (or rientrato fortunatamente nei ranghi! :-) )

      Complimenti ed auguri al mio omonimo

    • giuseppa | 22 luglio 2010 alle 17:30

      HO FATTO BANDING NEL 1998 FEBBRAIO E SONO DELUSISSIMA,INNANZI TUTTO ABBANDONATA DAI TERAPISTI,E SICURAMENTE SUPPORTO PSICOLOGICO SOLO PRIMA DELLA EVENTUALE DATA INTERVENTO………………NON HO PAROLE, E NON SO CHE FARE .ORA SONO SOLO 5 KG MENO DELL 1998…AVEVO PERSO FINO 25 KG IN UN ANNO.ERO 115 KG E OGGI NE PESO 109.

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